L’Unione Europea compie un nuovo passo per rafforzare la tutela del settore siderurgico. Il Parlamento Europeo ha approvato in via definitiva il nuovo regolamento che sostituirà le attuali misure di salvaguardia sull’acciaio, in scadenza il 30 giugno 2026.
Le nuove disposizioni introducono quote di importazione più restrittive e un irrigidimento dei dazi con l’obiettivo di contrastare gli effetti della sovraccapacità produttiva globale e la crescente pressione delle importazioni sul mercato europeo.
Il provvedimento, approvato con ampia maggioranza dal Parlamento UE, prevede una riduzione dei volumi di acciaio importabili senza dazi rispetto ai livelli attuali e l’applicazione di un dazio del 50% sui quantitativi eccedenti le quote stabilite. Le nuove regole interesseranno 30 categorie di prodotti siderurgici e dovrebbero entrare in vigore dal 1° luglio 2026, dopo il via libera formale del Consiglio UE.
Tra gli obiettivi della misura anche una maggiore tracciabilità dei prodotti attraverso il principio del “melt and pour”, che identifica l’origine dell’acciaio in base al Paese in cui il materiale viene inizialmente fuso e colato.
Secondo le istituzioni europee, il nuovo sistema punta a sostenere la competitività dell’industria siderurgica europea in uno scenario internazionale sempre più complesso e caratterizzato da forti squilibri commerciali.